Trump retwitta i video anti islam della destra britannica. La May irritata: “Ha sbagliato”

Donald Trump rilancia su Twitter tre video postati da Jayda Fransen, esponente dell’estrema destra britannica.

 E scatena polemiche a non finire. Il motivo? Un filmato immortala un gruppo di barbuti con bandiere nere che butta un ragazzino giù da un tetto e lo colpisce a morte mentre è ormai a terra. Nel secondo gli islamisti distruggono una statua della Vergine. E nel terzo un migrante musulmano aggredisce un coetaneo olandese che si sorregge a stento con le stampelle. “È sbagliato che il presidente lo abbia fatto”, ha dichiarato un portavoce della premier Theresa May che aveva ricevuto sollecitazioni dal leader dell’opposizione Jeremy Corbyn e altri esponenti politici a prendere le distanze.

In più di un’occasione Trump ha messo in guardia dall’immigrazione proveniente dai Paesi a maggioranza islamica. “È una minaccia alla sicurezza americana”, aveva avvertito nei mesi scorsi. Ma la Cnn ha fatto notare che “di rado” il presidente degli Stati Uniti “ha rilanciato messaggi così offensivi ed esplosivi”. Se la Fransen, vice presidente del partito “Britain First”, ha esultato, dal resto del Regno Unito sono arrivate numerose condanne, a cominciare dal Consiglio islamico locale che ha puntato il dito contro l’endorsement di Trump alla “vile propaganda anti musulmana” del gruppo ultra nazionalistico britannico. Da qui l’appello alla May e al ministro dell’Interno, Amber Rudd, a “prendere le distanze da Trump e i suoi commenti, e reiterino l’avversione del governo per tutte le forme di estremismo”. Sull’argomento è intervenuto anche Brendan Cox, marito della deputata Jo Cox, uccisa l’anno scorso da un ultra nazionalista (foto), mettendo in guardia dal tentativo di Trump di “legittimare l’estrema destra nel nostro Paese dopo averlo fatto nel suo. Diffondere odio ha conseguenze e il presidente dovrebbe vergognarsi di se stesso”.

Dalla Casa Bianca non c’è stata alcuna marcia indietro. “Lo scopo della diffusione di quei contenuti – ha chiarito la portavoce Sarah Huckabee Sanders – era quello di portare l’attenzione sull’importanza della difesa della nazione”. E così una forte condanna è arrivata anche da Downing Street. Il portavoce della May ha però assicurato che “i piani per la visita di stato di Trump rimangono confermati”. Nel condannare il gesto del tycoon, infatti, diversi esponenti laburisti hanno riaperto la polemica (mai sopita) sulla visita che il presidente americano dovrebbe fare in Regno Unito il prossimo anno. Ed alcuni avevano chiesto alla premier May di annullarla. 

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