Il rammarico di Padoan: i pensionati italiani muoiono troppo tardi

Gli italiani son diventati troppo longevi, la qual cosa è oggetto di preoccupazione del ministro dell’Economia Padoan, che guarda allarmato ai conti Inps. E così la gaffe è servita. Parlando dei nostri pensionati il ministro – che a sua volta non è che sia proprio di primo pelo e che percepisce uno stipendio leggerissimamente più alto della loro pensione – ha detto: “Muoiono troppo tardi e ciò incide negativamente sui conti dell’Inps”. Già, più la gente campa e, quindi, invecchia e più pesa sui bilanci pubblici, perché continua a ricevere i soldi dalla Previdenza. Peccato che quelli stessi soldi non li abbiano prodotti dal nulla Padoan o l’Inps, ma siano le massacranti trattenute che ogni mese lo Stato ci impone.

Nessun favore, dunque, ma un atto dovuto. “Idea geniale e affettuosa nei confronti dei decani, evidentemente considerati dei parassiti a carico dello Stato, non persone che hanno lavorato anni e anni, versando contributi ed essendo pertanto meritevoli di vederseli restituiti al momento della quiescenza.

I gestori dell’Inps hanno elargito somme a tutti, alle donne in maternità, agli operai in Cassa integrazione guadagni, ai poveracci che riscuotono l’assegno sociale pur non avendo mai sborsato un centesimo, ma Padoan trova che il problema siano i canuti dipendenti a riposo, cioè coloro che hanno riempito le casse previdenziali pagando ogni mese, detratte dalla busta paga, le marchette dovute per legge all’ente in questione”, ha commentato Libero.

FONTE  http://www.actionweb24.com/

 

 

 

 

 

 

 

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