Tajani: ‘La democrazia del web è l’inizio della dittatura’. Di Maio: ‘Non rispondo’

“La democrazia del web è l’inizio della dittatura”.

Lo ha detto Antonio Tajani, vicepresidente del Parlamento europeo e candidato premier alle elezioni del 4 marzo con Forza Italia, parlando del nascente governo Lega-5Stelle in una intervista al quotidiano “Il Mattino”.

Tajani ha affermato che “la democrazia del web rischia di essere soltanto una finta democrazia. Mi rifiuto di vivere in questo sistema perché è l’inizio di un percorso per arrivare alle dittature”, nate “cominciando a minare i fondamenti della democrazia”.

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Tajani ha anche detto che non crede che l’esecutivo giallo-verde “sia la scelta giusta per l’Italia. Ci sono troppe differenze, troppe incongruenze. C’è un taglio netto fra Nord e Sud: il Paese, invece, ha urgente bisogno di un vero progetto nazionale”.

“Non tocca a me – ha proseguito – spingere per un ripensamento di Salvini. Io dico quello che penso: c’è preoccupazione in Europa, e anch’io sono preoccupato, di come finora hanno reagito i mercati. Serve un esecutivo serio. Il mio partito non appoggerà questo governo, qualora dovesse nascere”.

Quanto al reddito di cittadinanza, il presidente dell’Europarlamento ha detto: “Non si può risolvere il problema Sud con il reddito di cittadinanza, perché incentiva i giovani a non lavorare, incentiva il lavoro nero”.

E sul programma del governo M5S-Lega ha osservato: “non c’è politica industriale, non c’è politica per le piccole e medie imprese. Come pensiamo di creare lavoro? Senza considerare lo scetticismo nei confronti delle grandi opere”.

Quanto a Forza Italia, ha precisato: “Non è una forza commestibile da parte di altri. Tendiamo in futuro ad essere di nuovo forza di governo. Siamo la forza più credibile a livello internazionale”

 

 

 

 

 

 

 

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