Dal 23 luglio la Regione Emilia Romagna ha introdotto la “tassa sul morto”

Arriva la tassa sul caro estinto: si paga la vestizione del morto

Dal 23 luglio la Regione Emilia Romagna ha introdotto la “tassa sul morto”. Costerà fino a 200 euro a salma. Forza Italia: “Obolo macabro e ingiusto

La Regione Emilia-Romagna, che il 13 marzo scorso ha demandato alle imprese di onoranze funebri lo svolgimento della vestizione dei defunti un tempo di competenza Ausl, non vuole assolutamente che si parli di “tassa sui morti“.

Ma Forza Italia replica con estrema durezza. “Di cosa si tratta altrimenti, se non di un ulteriore balzello, visto che le nuove disposizioni costano alle famiglie un minimo di 200 euro? Non vogliamo chiamarla tassa? – chiede il capogruppo azzurro Fabrizio Ragni – chiamiamola allora: nuova spesa, ulteriore ticket, un costo aggiuntivo e via di questo passo… ma il significato è lo stesso”.

In Emilia Romagna è stata introdotta la nuova tassa sul caro estinto. Dallo scorso 23 luglio, come riporta la Verità, i parenti saranno costretti a versare un contributo per la vestizionedella salma. Questo compito, almeno fino a pochi giorni fa, era in carico del personale delle aziende sanitarie. “Con questo cambio di competenze – spiega Ragni a FolìToday – i familiari dei defunti dovranno affrontare nuove spese, che si sommano alle molteplici voci di costo che per un funerale e tutto quello che vi ruota attorno sono da capogiro”. D’ora in poi, infatti, il personale sanitario “si limiterà a svolgere le funzioni di competenza, nel cui ambito non sono previste la vestizione e la tanatocosmesi” del defunto.

Calcolatrice alla mano, per seppellire un proprio caro, i familiari spendono dai 2-3 mila euro ai 15mila. A pesare sulle tasche dei cittadini sono la tassa per il rilascio del certificato di constatazione di decesso, i certificati di morte, i fiori e corone funebri, l’auto, i manifesti mortuari, il libretto delle firme fuori la chiesa, gli eventuali necrologi sui giornali, fino alla sepoltura con le tariffe applicate alla concessione dei loculi e l’illuminazione votiva. A tutto questo si aggiungono, poi, i costi del trasporto della salma a favore della Tesoreria comunale e, in caso di cremazione della salma, l’iscrizione (a pagamento) alla società specializzata. Visto che la nuova tassa va ad aggiungersi al costo complessivo del funerale e della tumulazione nonché al carico fiscale generale già rilevante (fra i più alti in Europa), Forza Italia ha chiesto che venga creato un apposito fondo pubblico per sostenere a nome della collettività i costi della vestizione dei defunti ed evitare ai familiari dei defunti un ulteriore esborso “macabro ed ingiustificato”.

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