L’Italia dona 12 motovedette ai libici per fermare le partenze dei migranti. Sinistra protesta: “È anticostituzionale”

La Camera dei Deputati ha finalmente approvato in via definitiva il decreto Motovedette con 382 voti a favore e 11 contrari. Alla guardia costiera libica saranno consegnate ben 12 motovedette per fermare la partenza di clandestini islamici. Ovviamente la sinistra che in tanti anni con gli amici delle cooperative rosse hanno fatto affari d’oro protestano. Il Partito Democratico non ha partecipato al voto e gli amici di Soros di + Europa hanno gridato all’incostituzionalità del provvedimento.

Roma, 7 ago – L’Italia regalerà alla Libia dodici motovedette. Saranno usate dalla Guardia Costiera libica per arginare il fenomeno dell’immigrazione illegale. Il provvedimento che sancisce il definitivo trasfeirmento delle motovedette è stato votato ieri alla Camera, con 382 sì, 11 no e un solo astenuto, dopo che era stato deciso da un decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 2 luglio. In sostanza il decreto, che dovrà essere convertito in legge entro 60 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, prevede il trasferimento a titolo gratuito al governo libico di dieci unità navali CP classe 500 in dotazione alla Capitaneria di porto e due vedette da 27 metri classe Corrubia in dotazione alla Guarda di finanza. Inoltre è previsto uno stanziamento per il 2018 di più di 2 milioni e mezzo di euro per la manutenzione dei mezzi e l’addestramento del personale di Tripoli.

Tutto ciò ha lo scopo di “aiutare Tripoli a presidiare meglio la propria area di mare Sar al fine di salvare più vite umane e scoraggiare la partenza dei barconi della morte”, spiega una nota del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che sovrintende alla Guarda Costiera. Soddisfazione della Lega, malumori nelle opposizioni. Il Pd non ha partecipato al voto, nonostante il pacchetto di provvedimenti fosse in linea con quanto già stabilito dal governo Gentiloni e dall’allora ministro dell’Interno Marco Minniti. Inoltre il trasferimento delle motovedette è parte del Memorandum d’intesa che Gentiloni firmò con il premier libico Fayez al Serraj, e a sua volta deriva dagli accordi del governo Berlusconi del 2008 con il colonello Gheddafi. Tutto ciò non è però bastato per sedare gli animi ed evitare il parapiglia che si è scatenato in aula al momento del voto.

I deputati di +Europa, addirittura, hanno gridato all’incostituzionalità. In un’intervista a Repubblica l’esponente del partito di Emma Bonino, Riccardo Magi, ha dichiarato che regalare le motovedette significa andare in contrasto con la garanzia del diritto d’asilo prevista dalla Costituzione e che, così facendo, “stiamo affidando alla Libia l’incarico di respingere una parte consistente di chi parte e che invece meriterebbe protezione”. La posizione di +Europa non stupisce, visti i legami che Emma Bonino intrattiene con George Soros e la sua fondazione Open Society, ovvero il guru dell’immigrazionismo più selvaggio.

Di Anna Pedri

con fonte Il Primato Nazionale

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