Foggia, Salvini chiude i ghetti: ‘L’immigrazione aiuta la mafia

Foggia, Salvini chiude i ghetti: “Immigrazione aiuta la mafia”

Il ministro dell’Interno a Foggia dopo gli incidenti dove hanno perso la vita 12 migranti: “L”obiettivo a medio termine è svuotare progressivamente i ghetti”.

Dopo i due incidenti, uno verificatosi sabato e l’altro lunedì, dove sono morti 12 braccianti immigrati vittime del caporalato, Matteo Salvini è andato a Foggia per fare il punto sulle condizioni di lavoro dei migranti che lavorano a giornata nei campi.

Insieme al prefetto, durante la conferenza stampa in prefettura il ministro dell’Interno spiega che ‘l”obiettivo a medio termine è svuotare progressivamente i ghetti. Non è possibile che in una società evoluta come la nostra si parli di ghetti che vivono al di fuori della legge”. Il riferimento, ovviamente, è agli accampamenti e le baracche in cui “sopravvivono” gli stranieri che poi, ogni mattina, vengono caricati dai caporali per essere redistribuiti nei campi a sgobbare per pochi euro l’ora.

Per Salvini caporalato e immigrazione clandestina vanno di pari passo. “Un‘immigrazionefuori controllo aiuta la mafia – spiega il leader della Lega – se non sbarcassero migliaia disperati da sfruttare da parte dei delinquenti, sarebbe più complicato per loro far affari. Aver ridotto gli sbarchi riduce la possibilità di far affari per la criminalità”. Ma il ministro non intende fare di tutta l’erba un fascio. Questo, dice, “è un problema di mafia, non di manodopera in nero o furbizia” e dunque è in questo senso che va combattuto il problema. “Vanno aggrediti i patrimoni dei mafiosi che campano di caporalato e di sfruttamento dell’immigrazione clandestina”, spiega ai cronisti accorsi a Foggia. E per contrastare il fenomeno è pronto a usare “le armi legalmente permesse per mettere in condizioni di non nuocere questi delinquenti”.

Intanto dal punto di vista legislativo il ministro spiega che “c’è una legge sul caporalato che per alcuni versi può e deve essere migliorata e aggiornata per permettere ad agricoltori perbene di poter lavorare legalmente e regolarmente. Non voglio e non permetto che l’agricoltura foggiana e l’agricoltura italiana venga etichettata come fuorilegge perché pochi usano mezzi mafiosi per arricchirsi”.

A Foggia era presente anche Giuseppe Conte. “Siamo venuti per portare la nostra testimonianza e la vicinanza anche alle vittime – ha detto – consapevoli della gravità dei fatti occorsi: 16 morti e diversi feriti. Significa evidentemente qualcosa, non possono essere considerati fatti occasionali. L’incidente stradale è un fatto occasionale però qui c’è qualcosa di più, evidentemente”.

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