L’ong Aquarius torna a “lavoro” a largo delle coste libiche e minaccia: “Abbiamo recuperato 141 migranti”

L’ong scafista Aquarius torna nuovamente operativa e riprende a raccattare clandestini, futuri terroristi islamici e criminali a largo della Libia. I finti volontari di estrema sinistra minacciano l’Italia e gli Stati europei: “Abbiamo recuperato 141 migranti”.

Dopo una lunga sosta nel porto di Marsiglia, la nave gestita da Sos Mediterranee e Medici Senza Frontiere dal primo agosto è nuovamente operativa nella acque a largo di Tripoli. E così ripartono i trasbordi sull’imbarcazione. L’equipaggio della nave ha fatto sapere sui suoi canali social che nel corso della giornata di oggi ha effettuato due operazioni di salvataggio in acque internazionali a largo delle coste libiche. La Aquarius ha imbarcato 141 persone. Sempre la stessa Ong ha fatto sapere di aver “informato il Centro di Coordinamento Congiunto di Soccorso (JRCC) libico e tutte le altre autorità marittime competenti”.

“Restiamo in zona”

La ong inoltre ha precisato che le operazioni di salvataggio non si fermeranno. Sempre su Twitter infatti l’equipaggio ha affermato che resterà in zona per intervenire su altre imbarcazioni in difficoltà. Nella mattinata di oggi inoltre, sempre la Aquarius ha portato a termine un altro salvataggio. Sono state imbarcate a bordo della nave 25 persone, tra queste sei donne che avevano tentato la traversata con una imbarcazione di legno. Adesso bisogna capire quale sarà il porto “sicuro” di destinazione in cui approderà la Aquarius. Solo qualche tempo la ong che gestisce l’imbarcazione era stata protagonista di una odissea con centinaia di migranti a bordo sbarcati poi nel porto di Valencia dopo la chiusura dei porti italiani decisa dal Viminale. Ci sarà un nuovo braccio di ferro?

Lo sbarco in Calabria

Intanto sulle coste della Calabria questa mattina sono sbarcati in Calabria 72 persone. I migranti, provenienti dalla Turchia, sono sbarcati a bordo di una barca a vela battente bandiera turca, sulla spiaggia di Capo Bruzzano. L’imbarcazione è stata sequestrata e adesso si trova nel porto di Roccella Ionica.

Con fonte Il Giornale

Potrebbero interessarti anche...