“La decisione è presa. In Abruzzo la Lega correrà da sola. Chi ci ama ci segua e andiamo a vincere”

“La decisione è presa. In Abruzzo la Lega correrà da sola. Chi ci ama ci segua e andiamo a vincere”.

Così il deputato Giuseppe Bellachioma, coordinatore della Lega in Abruzzo, in un post pubblicato su Facebook.

Nella serata di ieri, sempre sul social network, Bellachioma ha scritto:

“La regione Abruzzo è balzata al centro dell’attenzione politica nazionale e siamo orgogliosi del ruolo, sempre più da protagonista, assunto dalla Lega. Avanti con entusiasmo per ridare nuova linfa ad un territorio penalizzato dall’ultima amministrazione di Centro Sinistra. Pronti a scendere in campo insieme al nostro Capitano?”.

Queste parole, riporta Adnkronos, “suonano come un vero e proprio campanello d’allarme nell’inner circle berlusconiano, sempre più convinto che dietro lo strappo del Carroccio ci sia una strategia politica precisa, da campagna elettorale permanente, definita a livello nazionale, da Matteo Salvini in persona”.

Nazario Pagano, coordinatore regionale di Forza Italia in Abruzzo, ha detto all’Adnkronos:

“La notizia è arrivata in modo improvviso. Andare disuniti significa fare un favore ai cinque stelle e al Pd. Un centrodestra unito è considerato favorito qui, ecco perchè consideriamo incomprensibile l’atteggiamento della Lega”.

“Pensavo, – ha continuato Pagano – almeno fino a questa mattina che fosse normale andare uniti. Per essere competitivi il centrodestra deve marciare compatto con un’unica coalizione, altrimenti non abbiamo chance di vittoria. Ora siamo in pieno clima ferragostano. Verso la fine del mese verificheremo cosa fare, sentendo gli alleati storici, compresa la Lega. Faremo un ulteriore check”.

“Noi, comunque – ha aggiunto – andiamo avanti: abbiamo una collaborazione consolidata da tempo con Fdi, l’Udc e le liste civiche, che sono molto attente alla nostra proposta”.

Pagano spera comunque in un passo indietro della Lega: “Noi offriremo agli alleati alcuni punti programmatici per condividerli. Bastano tre quattro chiodi e poi discuteremo sul candidato presidente,” ha detto.

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