Schiaffo ai cattocomunisti di Famiglia Cristiana e alla Cei: la Lega di Salvini è il partito più votato dai cattolici

Nel vangelo secondo Matteo si legge che le religioni non sono tutte uguali: il cristianesimo è superiore alle altre e va difeso, innanzitutto dall’ islam. Dice pure che la famiglia è solo quella creata da un uomo e una donna. Quanto agli immigrati, il loro primo diritto non è essere accolti da noi, ma non emigrare e rimanere in pace a casa loro. Il verbo di Matteo Salvini è molto diverso da quello di Jorge Mario Bergoglio, eppure tanti cattolici lo preferiscono all’ insegnamento papale. E più Famiglia Cristiana e il clero progressista lanciano anatemi, più il gregge dei credenti mostra di apprezzare i pascoli del leader leghista.
Se ne sono accorti anche all’ estero. Ieri su Politico.eu, giornale in lingua inglese con base a Bruxelles, è apparso un lungo articolo intitolato “I cattolici italiani si buttano a destra”. «Papa Francesco ha un problema: i cattolici italiani. A casa del Vaticano, i credenti sono sempre più attratti dalla linea dura del ministro dell’ Interno», riporta il quotidiano online, tutt’ altro che simpatizzante nei confronti della Lega. «Se i cattolici italiani seguissero l’ esempio di Francesco, ci si aspetterebbe che si allontanassero da Salvini. Invece, come il resto del Paese, si stanno buttando dalla sua parte».

Luca Comodo, direttore dell’ istituto di sondaggi Ipsos, spiega a Politico che «in questo momento c’ è un’ evidente distanza tra una parte importante dell’ opinione cattolica e la gerarchia della Chiesa». Tra i fedeli che vanno a messa almeno una volta alla settimana, pari a circa un terzo degli italiani, secondo Ipsos il sostegno per Salvini è raddoppiato, dal 15,7% di marzo al 31,8% di luglio. Le rilevazioni di Ilvo Diamanti (Demos) fotografano invece il calo di popolarità di Francesco: all’inizio del pontificato piaceva al 91% degli italiani che entrano saltuariamente in chiesa e al 96% del praticanti assidui; da allora quelle percentuali si sono ridotte, rispettivamente, di 18 e 10 punti. E il motivo, avverte Diamanti, sono proprio le prediche di Bergoglio in materia di accoglienza.

I DUBBI SULLA CHIESA – Il ministro dell’ Interno è consapevole del fascino che esercita sui credenti perplessi dal papa argentino e non perde occasione per incrementarlo. La giornata di ieri l’ ha dedicata a loro. Gli altri politici sgomitano per farsi intervistare da Famiglia Cristiana e Avvenire, lui ha parlato alla Nuova Bussola Quotidiana, rivista online che ogni giorno raggiunge trentamila lettori («In grandissima parte cattolici semplici, che in mezzo al caos trovano in noi un punto di riferimento», dice il direttore Riccardo Cascioli).

Ne è uscito un condensato di tutto quello che milioni di credenti vorrebbero sentire da Bergoglio e dalle gerarchie vaticane.
Nel credo politico di Salvini non c’ è spazio per i matrimoni omosessuali. «La mia posizione è fermamente contraria», dichiara, e fa sapere di avere dato ai prefetti l’ indicazione di ricorrere contro i sindaci che trascrivono tali unioni sui registri comunali.

«La settimana scorsa», racconta, «mi è stato segnalato che sul sito del ministero dell’ Interno, sui moduli per la carta d’ identità elettronica, c’ erano “Genitore 1” e “Genitore 2”. Ho fatto subito modificare il sito, ripristinando la definizione “Madre” e “Padre”». Promette anche di esercitare «tutto il potere possibile» in difesa della famiglia naturale, «fondata sull’ unione tra un uomo e una donna», e di bloccare «i tentativi di legittimare l’ utero in affitto».

FISCO E ISLAM – Il suo programma coincide con quello dei cattolici pure alla voce fisco: l’ impegno è introdurre il quoziente familiare «da qui a fine governo».

Sull’ islam, si sa come la pensa: «L’ interpretazione fanatica del Corano è incompatibile con i nostri valori di libertà e con i valori cristiani». Si spiega anche così il giro di vite sulle moschee annunciato giovedì: «Vogliamo chiarezza sui finanziamenti, sul rispetto delle regole, sul rispetto delle nostre tradizioni, delle nostre libertà e dei nostri valori». Papa Francesco non sarà dalla sua parte, ma «tanti preti e vescovi», fa sapere il segretario leghista, «mi esortano ad andare avanti».

Scontate le accuse di «omofobia» e «razzismo», mentre quella di essere «nemico dei bambini figli delle coppie arcobaleno» è una novità di ieri. Tra i parlamentari di Liberi e uguali c’ è chi lo chiama «troglodita». Tutte medaglie che papa Matteo si appunta volentieri al petto. I cattolici del Family Day lo applaudono, lui allarga le braccia sorridente: altre pecorelle si stanno per unire al gregge.

di Fausto Carioti

Con fonte Libero Quotidiano

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